martedì 20 maggio 2014

la fiaba infinita dell'arte e della fantasia

La fiaba infinita dell'arte e della fantasia










Un approfondimento sulla storia della pittura e dei dipinti


Tecnicamente la pittura è il sistema di apporre delle sostanze colorate su di una base che può essere di diversa natura, come ad esempio tela, carta, legno o altro ancora.
Per far sì che le sostanze colorate, per lo più solide (pigmenti), possano aderire alla base, è necessario l’utilizzo di un legante e di un agente che ne permetta l’attecchimento duraturo sul supporto (collante).
Ciò che ne deriva è un’immagine che può, in base all’intento del pittore che la realizza, comunicare la sua percezione di ciò che lo circonda o figurare realtà immaginarie.
Della pittura antica, greca e romana, sono sopravvissuti ben pochi esempi, quasi tutti affreschi (basti ricordare quelli ottimamente conservati di Pompei e Ercolano), mentre dei dipinti mobili rimangono solo pochi esemplari, come i ritratti del Fayyum, eseguiti in Egitto durante il tardo impero romano e pervenuti a noi perché utilizzati, nei sepolcri, per ricoprire i volti delle mummie e ricordarne le fattezze in vita. La netta prevalenza, tra le forme artistiche classiche, di scultura e mosaico è dovuta dunque soltanto alla maggiore resistenza al degrado dei materiali impiegati.



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